Home

Comitato Liberazione Nazionale Italiano – manifestazione per l'autodeterminazione del Popolo Italiano
Comitato Liberazione Nazionale Italiano – evento pubblico per la sovranità popolare

Diritto di Autodeterminazione dei Popoli:

Comunicato Ufficiale – Nuovo corso politico del Corpo Civico del Cittadino Legislatore – CLNI

Comunicato Ufficiale del Presidente

Nuovo corso politico – Corpo Civico del Cittadino Legislatore
CLNI

COMUNICATO UFFICIALE DEL PRESIDENTE

Oggetto: Avvio del nuovo corso politico del Corpo Civico del Cittadino Legislatore – Democrazia Diretta.
Scioglimento di tutte le cariche istituzionali del CLNI, del Parlamento del CLNI, del Collegio del Consiglio dei Ministri e del Governo del CLNI, e del Governatore della Nuova Banca d’Italia.
Avvio della procedura costituente per il Popolo Italiano Autodeterminato.

📍 Roma 📅 31 agosto 2026 ✍️ Paolo Albertin – Presidente CLNI

Il Presidente del Comitato di Liberazione Nazionale Italiano (CLNI), Paolo Albertin, in attuazione del mandato ricevuto dal Popolo Italiano e in coerenza con i principi fondamentali dell’autodeterminazione, della sovranità popolare e della giustizia sociale che ispirano l’azione del Comitato,

RENDE NOTO E COMUNICA QUANTO SEGUE.

1. Premessa istituzionale e politica

Fondamenti

Con l’elezione della nuova Presidenza e con l’avvio del mandato programmatico, il CLNI ha intrapreso un percorso di profonda rigenerazione istituzionale e democratica. Tale percorso trova la sua piena realizzazione nella volontà di restituire al Popolo Italiano Autodeterminato la titolarità effettiva della sovranità, attraverso l’attuazione concreta del modello del «Cittadino Legislatore» e del «Corpo Civico Costituente e Legislatore», quale espressione autentica della democrazia diretta e partecipativa.

Il tempo della rappresentanza delegata, della mediazione politica, delle istituzioni chiuse in se stesse e dei governi distanti dal popolo è giunto al termine. Il Popolo, nelle sue articolazioni territoriali e sociali, deve divenire il soggetto attivo e permanente della produzione normativa, dell’indirizzo politico e della gestione della sovranità economica e finanziaria.

2. Scioglimento di tutte le cariche istituzionali

Atto

In coerenza con tale visione e al fine di consentire la piena realizzazione del processo costituente per il Popolo Italiano Autodeterminato, il Presidente del CLNI, con la presente, dichiara lo scioglimento immediato di:

  • tutte le cariche istituzionali del Comitato di Liberazione Nazionale Italiano (CLNI);
  • il Parlamento del CLNI e ogni altra assemblea, organo o struttura rappresentativa interna al CLNI attualmente in essere;
  • il Collegio del Consiglio dei Ministri del CLNI e l’intero Governo del CLNI in tutte le sue articolazioni, dipartimenti e ministeri;
  • la carica di Governatore della Nuova Banca d’Italia e ogni altra funzione di governo economico, finanziario e monetario ad essa collegata all’interno del sistema istituzionale del CLNI.

Tale determinazione si rende necessaria per:

  • Superare definitivamente le logiche della democrazia rappresentativa tradizionale, della finanza centralizzata e del governo delegato all’interno del CLNI;
  • Consentire la libera espressione della volontà del Popolo Italiano Autodeterminato attraverso il Corpo Civico, anche in materia di sovranità politica, monetaria e finanziaria;
  • Favorire un rinnovamento integrale delle strutture istituzionali, politiche ed economiche del CLNI;
  • Garantire la massima trasparenza, partecipazione e legittimità del processo costituente, ponendo le basi per un sistema di governo e di economia al servizio del Popolo e non dei poteri costituiti.

Le cariche, le funzioni e le attribuzioni precedentemente esercitate dagli organi sciolti decadono automaticamente e integralmente a far data dal presente comunicato, salve le disposizioni transitorie necessarie a garantire la continuità amministrativa e la gestione ordinaria fino al completamento del processo costituente.

Si precisa che il presente scioglimento riguarda esclusivamente le strutture del CLNI e non interferisce con altre entità, organizzazioni o istituzioni che operano in ambiti diversi, nel rispetto della loro autonomia e dei loro ordinamenti.

3. Avvio della procedura costituente e istituzione del Corpo Civico

Costituente

Con il presente atto, si dà ufficialmente avvio alla procedura costituente finalizzata alla redazione, discussione e approvazione di un nuovo ordinamento giuridico, politico ed economico per il Popolo Italiano Autodeterminato, fondato sui principi della democrazia diretta, dell’autodeterminazione dei popoli, della giustizia sociale e della sovranità monetaria popolare.

Il processo costituente si articolerà attraverso le seguenti fasi:

a) Costituzione del Corpo Civico Costituente e Legislatore

Assemblee popolari permanenti, aperte a tutte le cittadine e a tutti i cittadini italiani maggiorenni che aderiscono al CLNI, organizzate su base territoriale (comunale, provinciale, regionale e nazionale), con il compito di elaborare, discutere e deliberare le proposte di legge, i principi costituzionali e le linee guida per la gestione della sovranità politica, economica e monetaria.

b) Consultazione popolare permanente

Attraverso strumenti digitali e fisici di partecipazione, ogni cittadino aderente potrà esprimere il proprio voto su ogni proposta normativa, emendamento, principio costituzionale o scelta economico-finanziaria, in un quadro di trasparenza e verificabilità.

c) Redazione della Carta Costituente del Popolo Italiano Autodeterminato

La Carta Costituente rappresenterà il fondamento giuridico, politico ed etico del nuovo ordinamento. Essa sarà elaborata attraverso un processo partecipativo, trasparente e inclusivo.

d) Ratifica popolare

La Carta Costituente sarà sottoposta a ratifica referendaria vincolante tra gli aderenti al CLNI, con quorum e modalità definite dal Corpo Civico stesso.

e) Insediamento del nuovo ordinamento

A seguito della ratifica, si procederà all’insediamento delle nuove strutture istituzionali, politiche ed economiche del CLNI, interamente fondate sul modello del Cittadino Legislatore e della democrazia diretta.

★ Cardini irrinunciabili della Carta Costituente

Dignità della persona umana

Valore supremo e inviolabile, fondamento di ogni diritto e di ogni azione istituzionale.

Il lavoro

Diritto fondamentale, strumento di realizzazione personale e bene comune, da tutelare in ogni forma dignitosa.

Giustizia sociale

Principio ordinatore delle relazioni economiche e distributive, per pari opportunità, equità e solidarietà.

Sovranità popolare

Esercitata in forma diretta e permanente attraverso il Corpo Civico del Cittadino Legislatore.

Autodeterminazione dei popoli

Diritto inalienabile a decidere autonomamente il proprio destino, modello di sviluppo e relazioni internazionali.

Sistema al servizio della collettività

Politica, governo, finanza ed economia orientati al benessere comune, alla sostenibilità e alla partecipazione.

Percorso di redazione della Carta

  1. Consultazione popolare preliminare, per raccogliere proposte, bisogni e visioni dai territori e dalle comunità;
  2. Elaborazione di un anteprogetto da parte di una Commissione Costituente composta da giuristi, economisti, esperti e rappresentanti del Corpo Civico, nominati attraverso meccanismi partecipativi;
  3. Discussione pubblica e partecipata dell’anteprogetto in assemblee territoriali e su piattaforme digitali, con possibilità di presentare emendamenti e integrazioni;
  4. Approvazione del testo definitivo da parte del Corpo Civico riunito in Assemblea Costituente Nazionale;
  5. Ratifica popolare vincolante mediante referendum, per conferire alla Carta la piena legittimazione democratica.

4. Disposizioni transitorie

Gestione

Fino al completamento del processo costituente, il CLNI assicurerà la continuità delle funzioni amministrative e di rappresentanza necessarie a garantire la tutela dei diritti fondamentali e la gestione ordinaria delle attività in corso, attraverso un Comitato Tecnico-Organizzativo composto da figure di comprovata esperienza e integrità, che opererà in via eccezionale e temporanea.

Il Comitato Tecnico-Organizzativo sarà composto da:

  • Il Presidente del CLNI, quale coordinatore;
  • Un rappresentante della Presidenza;
  • Un rappresentante della Segreteria Generale;
  • Un rappresentante del Corpo Civico in fase di formazione;
  • I Responsabili delle Aree Giuridica, Amministrativa, Economico-Finanziaria e Comunicazione.

Tale Comitato avrà esclusivamente funzioni di gestione ordinaria e di facilitazione del processo costituente, senza alcuna attribuzione deliberativa in materia politica, normativa o di governo, che rimane di esclusiva competenza del Corpo Civico.

5. Appello alla partecipazione

Partecipa

Il Presidente del CLNI rivolge un appello solenne a tutte le cittadine e a tutti i cittadini italiani che condividono i valori dell’autodeterminazione e della giustizia sociale:

«Il tempo della delega è finito. Il tempo della partecipazione è cominciato. Ogni uomo, ogni donna, ogni comunità è chiamata a essere protagonista del proprio destino, a darsi le proprie leggi, a costruire il proprio futuro. Non attendiamo che il cambiamento venga dall’alto: siamo noi il cambiamento. Prendiamo in mano la nostra sovranità, politica, economica e monetaria. Esercitiamo il nostro diritto di essere Cittadini Legislatori. Il Corpo Civico è ora. La Costituente è ora. Il Popolo è ora. Il Governo sarà il Popolo. La Nuova Banca d’Italia sarà la banca del Popolo, non dei poteri occulti.»

Tutti i cittadini aderenti al CLNI sono invitati a registrarsi presso il portale istituzionale del CLNI e a partecipare alle assemblee territoriali del Corpo Civico, che saranno convocate a partire dal 15 settembre 2026.

6. Motto del Comitato

«Servire il Popolo. Tutelare i Diritti. Costruire il Futuro.»

7. Conclusioni e firma

Chiusura

Con il presente comunicato, il Presidente del CLNI formalizza l’avvio del nuovo corso politico, lo scioglimento di tutte le cariche istituzionali del CLNI, del suo Parlamento, del Collegio del Consiglio dei Ministri e del Governo del CLNI, e del Governatore della Nuova Banca d’Italia, e l’apertura della procedura costituente per il Popolo Italiano Autodeterminato, affidando a ogni cittadino aderente la responsabilità e l’onore di scrivere la pagina più alta della propria storia.

Viva il Popolo Italiano Autodeterminato!
Viva il CLNI!
Viva la Democrazia Diretta!
Viva la Sovranità Politica e Monetaria Popolare!

Paolo Albertin
Presidente del Comitato di Liberazione Nazionale Italiano (CLNI)
Roma, 31 agosto 2026

Comitato di Liberazione Nazionale Italiano (CLNI)

Comunicato Ufficiale del Presidente – Nuovo corso politico del Corpo Civico del Cittadino Legislatore

Documento trasformato in formato HTML interattivo – Contenuti riprodotti fedelmente dal comunicato originale del 31 agosto 2026.

Comunicato Ufficiale – Validità e permanenza delle firme sui documenti CLNI | 31 agosto 2026

Comunicato Ufficiale del Presidente

Validità e permanenza delle firme sui documenti – 31 agosto 2026
Conclusioni

COMUNICATO UFFICIALE DEL PRESIDENTE
PAOLO ALBERTIN

Parere e chiarimento giuridico in merito alla validità degli atti istituzionali
e alla permanenza delle firme sui documenti del CLNI

📅 31 agosto 2026 📍 Roma ✍️ Paolo Albertin – Presidente CLNI

Oggetto e premessa

Contesto

Oggetto: Parere e chiarimento giuridico in merito alla validità degli atti istituzionali e alla permanenza delle firme sui documenti del Comitato di Liberazione Nazionale Italiano (CLNI) a seguito del Comunicato Ufficiale del 31 agosto 2026.

In relazione al Comunicato Ufficiale emesso in data 31 agosto 2026 dal Presidente del Comitato di Liberazione Nazionale Italiano (CLNI), Paolo Albertin — con il quale è stato disposto lo scioglimento di tutte le cariche istituzionali del CLNI, del Parlamento, del Collegio del Consiglio dei Ministri, del Governo del CLNI e della carica di Governatore della Nuova Banca d’Italia, contestualmente all’avvio della procedura costituente per il Popolo Italiano Autodeterminato e all’istituzione del Corpo Civico del Cittadino Legislatore — si rendono necessarie le seguenti precisazioni di carattere giuridico, normativo e conservativo in materia di documentazione pubblica e istituzionale.

1. Invariabilità e legalità delle firme sui documenti emessi antecedentemente allo scioglimento

Validità

Lo scioglimento immediato di tutte le cariche istituzionali e degli organi deliberativi del CLNI disposto al punto 2 del Comunicato del 31 agosto 2026 non produce, né può produrre, l’effetto di invalidare, cancellare o rimuovere le firme apposte sui documenti ufficiali approvati, emanati o pubblicati prima di tale data.

Validità dell’atto pro tempore

Tutti i decreti, le delibere, gli ordini del giorno, le nomine e i documenti formali approvati dai membri del Governo, del Parlamento, della Presidenza o del Governatore della Nuova Banca d’Italia durante il loro mandato rimangono atti legittimamente perfezionati da chi, al momento della sottoscrizione, ne aveva la legale rappresentanza o delega.

Permanenza della firma sui documenti

La cessazione o decadenza automatica dalle cariche non attribuisce alcun diritto o dovere di rimuovere i nomi e le sottoscrizioni dai documenti storici o dall’archivio dell’Ente. La firma rappresenta l’attestazione indelebile della paternità dell’atto alla data della sua emanazione.

2. Tutela dell’inviolabilità degli atti e continuità documentale

Tutela

Sul piano della regolarità archivistica e del diritto:

Divieto di alterazione

Eventuali modifiche, sbianchettature o rimozioni delle firme dai documenti istituzionali già protocollati o resi pubblici costituirebbero una manomissione e un’alterazione arbitraria di atti dell’organizzazione.

Principio di certezza del diritto e continuità

Anche in presenza di un regime transitorio (affidato al Comitato Tecnico-Organizzativo coordinato dal Presidente Paolo Albertin) e del passaggio al modello del Corpo Civico Costituente e Legislatore, la memoria storica e documentale del CLNI resta integra. Il mantenimento delle firme originali è pienamente legale, conforme alle norme di trasparenza, alla tutela della paternità dell’atto e alla corretta tenuta del registro documentale.

3. Effetti delle Disposizioni Transitorie sull’attività amministrativa

Transitorio

Come specificato al punto 4 del Comunicato del 31 agosto 2026, la gestione ordinaria e la continuità amministrativa fino al completamento del processo costituente sono garantite dal Comitato Tecnico-Organizzativo.

Tale organo temporaneo assicura la tenuta degli archivi e la protezione dei dati e dei documenti previgenti, pur non avendo potestà di revoca o alterazione retroattiva degli atti e delle relative firme generate dal previgente ordinamento.

Conclusioni

Chiarimento

Permanenza legale delle firme

La permanenza del nome e della firma di qualsiasi ex componente o titolare di carica (compresi i membri del disciolto Governo, del Parlamento CLNI o del Governatore della Nuova Banca d’Italia) su tutti i documenti approvati nel corso del rispettivo mandato è pienamente legale, legittima e dovuta secondo le norme di conservazione degli atti pubblici e sociali.

Tale permanenza sui documenti istituzionali o sul sito ufficiale (www.comitatoliberazionenazionaleitaliano.org) attesta esclusivamente la responsabilità e la paternità dell’atto al momento della redazione, e non implica in alcun modo che i soggetti firmatari siano tuttora in carica o esercitino poteri rappresentativi a seguito dello scioglimento disposto il 31 agosto 2026.

In sintesi: Lo scioglimento delle cariche non produce effetti retroattivi sulle firme e sugli atti già perfezionati. Ogni documento ufficiale precedente al 31 agosto 2026 conserva piena validità e le relative sottoscrizioni restano indelebili nell’archivio e nella documentazione pubblica del CLNI.
Paolo Albertin
Presidente del Comitato di Liberazione Nazionale Italiano (CLNI)
Roma, 31 agosto 2026

Comitato di Liberazione Nazionale Italiano (CLNI)

Comunicato Ufficiale del Presidente – Validità, legalità e permanenza delle firme sui documenti ufficiali

31 agosto 2026 · Trasformato in HTML interattivo

NEWS

Governo del Popolo Italiano Autodeterminato

Atto Ufficiale di Rilevazione e Contestazione Costituzionale

Dichiarazione formale sulla carenza di legittimità politica e di rappresentatività effettiva degli organi amministrativi centrali e sull’affermazione della sovranità popolare, dell’autodeterminazione e dei diritti fondamentali.

Numero 2026/09-AU
Autorità Presidente del Consiglio
Documento Atto ufficiale
Sede Roma – Venezia
★
POPOLO
ITALIANO
Autodeterminazione · Sovranità · Giustizia
Governo del Popolo Italiano Autodeterminato

Atto Ufficiale di Rilevazione e Contestazione Costituzionale

Oggetto

Dichiarazione formale sulla carenza di legittimità politica e di rappresentatività effettiva degli organi amministrativi centrali, in relazione all’alienazione della sovranità originaria, all’adozione di trattati internazionali non ratificati direttamente dal corpo sociale e all’imposizione di simboli sovranazionali nei palazzi istituzionali.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEL POPOLO ITALIANO AUTODETERMINATO

VISTI

i principi inalienabili del diritto internazionale dei popoli all’autodeterminazione, sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite, in particolare dagli articoli 1 e 55;
il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici, e in particolare l’articolo 1 relativo al diritto dei popoli all’autodeterminazione;
il Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, e in particolare l’articolo 1 concernente il diritto dei popoli all’autodeterminazione;
il carattere di norma imperativa del diritto dei popoli all’autodeterminazione, richiamato nel quadro del diritto internazionale generale e in relazione all’articolo 53 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati;
la Convenzione di Montevideo del 1933 sui diritti e doveri degli Stati, che individua quali elementi costitutivi dello Stato una popolazione permanente, un territorio determinato, un governo e la capacità di entrare in relazione con gli altri Stati;
la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e in particolare l’articolo 21, che riconosce il diritto di ogni individuo di partecipare al governo del proprio Paese e individua nella volontà popolare il fondamento dell’autorità dei pubblici poteri;
il principio della sovranità permanente dei popoli sulle proprie ricchezze e risorse naturali, affermato dalla Risoluzione 1803 (XVII) dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite;
i principi generali di dignità umana, libertà politica, uguaglianza, partecipazione democratica, autodeterminazione, indipendenza e sovranità popolare;

CONSIDERATO

che la sovranità appartiene originariamente e in via esclusiva al popolo, il quale esercita la propria volontà democratica mediante liberi atti di autodeterminazione e non attraverso cessioni tacite, presunte o permanentemente delegate a organizzazioni sovranazionali sui generis;
che nessun trattato, accordo, convenzione, istituzione o meccanismo derivato può legittimamente spogliare il popolo della propria sovranità monetaria, fiscale, legislativa, giudiziaria o territoriale senza un previo, chiaro, espresso e vincolante pronunciamento referendario del corpo sociale;
che la partecipazione democratica diretta costituisce elemento essenziale della rappresentatività effettiva e della legittimazione dell’esercizio del potere pubblico;
che l’esercizio di funzioni pubbliche non può prescindere dall’esistenza di un titolo democratico riconoscibile, espresso e revocabile;

RILEVATO

che l’occupazione e l’amministrazione dei palazzi istituzionali, inclusa la sede della suprema magistratura statuale, risultano scollegate dal mandato popolare originario ogniqualvolta vengano ratificati trattati comportanti la limitazione o la spogliazione di diritti umani indivisibili e di prerogative sovrane senza previa consultazione referendaria diretta del corpo sociale;
che l’esposizione di simboli, vessilli ed emblemi appartenenti a enti sovranazionali estranei alla tradizione costituzionale originaria e privi di un’investitura democratica diretta costituisce, secondo il presente Atto, un segno tangibile dell’interruzione della rappresentatività effettiva rispetto alla volontà della collettività;
che il sistema derivato dello Stato italiano ha trasferito funzioni e prerogative concernenti la sovranità monetaria e la gerarchia giuridica a un’organizzazione sui generis senza il consenso democratico espresso del Popolo Italiano, mediante trattati e meccanismi che non hanno ricevuto ratifica diretta dal corpo sociale;

RITENUTO

che ogni potere pubblico, per essere legittimo, deve poggiare su un titolo democratico chiaro, espresso, verificabile e revocabile;
che l’assenza di tale titolo determina, secondo i principi affermati dal presente Atto, la decadenza di ogni pretesa di rappresentanza nei confronti del Popolo Italiano Autodeterminato;
che l’ordine giuridico originario del Popolo Italiano non può essere validamente sostituito o subordinato a ordinamenti esterni privi di legittimazione popolare diretta;
che ogni atto contrario ai principi fondamentali di autodeterminazione, sovranità popolare, dignità umana, indipendenza politica e integrità territoriale è contestato come nullo, inefficace e inopponibile erga omnes nell’ordinamento del Popolo Italiano Autodeterminato;

RIBADITO

che la sovranità popolare non è alienabile, né trasferibile, né delegabile in via permanente a soggetti che non siano espressione diretta e revocabile del corpo sociale;
che il popolo conserva il diritto originario di determinare liberamente il proprio ordinamento politico, economico, monetario, sociale, culturale e istituzionale;
che ogni forma di esercizio del potere pubblico deve essere ricondotta alla volontà democratica, alla dignità della persona e alla partecipazione effettiva del corpo sociale;
⚖

DECRETA E DICHIARA

1

Disconoscimento della Legittimità dei Trattati di Cessione

Ogni atto di cessione di sovranità, di limitazione dei poteri originari del popolo e di adesione a ordinamenti sovranazionali non sanzionato da un chiaro, espresso e diretto pronunciamento referendario del corpo sociale è, secondo il presente Atto, considerato giuridicamente nullo e inefficace rispetto ai diritti inalienabili della collettività.

Tali atti non producono effetti giuridici opponibili al Popolo Italiano Autodeterminato, né possono essere invocati per giustificare limitazioni ai diritti fondamentali, alla sovranità monetaria, fiscale, legislativa o giudiziaria.

Nessuna norma derivata, interna o sovranazionale, può prevalere sui principi di autodeterminazione, sovranità popolare e integrità territoriale della Nazione.

Ogni eventuale trasferimento di competenze sovrane è sottoposto alla verifica della volontà popolare direttamente espressa.

2

Conferma dell’Integrità Territoriale e della Non Cessione dei Diritti Indivisibili

Il Popolo Italiano Autodeterminato conferma solennemente l’integrità territoriale della Nazione e la non cessione giuridica dei diritti umani e sovrani indivisibili, in piena conformità con i principi richiamati dalla Convenzione di Montevideo del 1933.

Nessuna organizzazione sui generis, né alcun sistema derivato statale, può legittimamente arrogarsi la facoltà di alienare, limitare o subordinare i diritti originari del popolo — ivi compresi la sovranità monetaria, la gerarchia delle fonti del diritto, la giurisdizione e l’integrità territoriale — in assenza del consenso democratico diretto ed espresso del corpo sociale.

La cessione della sovranità monetaria e della gerarchia giuridica operata dal sistema derivato dello Stato italiano a favore di un’organizzazione sui generis, senza previa e chiara consultazione referendaria del Popolo Italiano, è dichiarata priva di efficacia giuridica nei confronti del Popolo Italiano Autodeterminato e costituisce, secondo il presente Atto, violazione dei principi di autodeterminazione e di indipendenza politica riconosciuti dal diritto internazionale.

3

Gestione dei Beni Patrimoniali e Istituzionali

I beni del patrimonio indisponibile dello Stato, ivi compresi i palazzi istituzionali storici e di rappresentanza, appartengono per natura e titolo originario alla comunità dei cittadini.

L’amministrazione temporanea di detti beni non autorizza in alcun modo l’uso degli stessi per l’esposizione di simboli di organizzazioni sui generis calate dall’alto, estranee al patto costituzionale originario e non deliberate dal basso.

L’esposizione di vessilli, emblemi o simboli di enti privi di investitura democratica diretta nei palazzi istituzionali costituisce, secondo il presente Atto, violazione del principio di rappresentatività effettiva e deve cessare immediatamente.

I luoghi istituzionali devono rimanere espressione della comunità politica e della volontà popolare alla quale sono destinati.

4

Affermazione della Sovranità Popolare Effettiva

Si ribadisce la piena vigenza del principio secondo cui nessun potere pubblico può arrogarsi la facoltà di disporre dei diritti umani indivisibili e della libertà politica del popolo senza il consenso esplicito e sovrano dello stesso.

Ogni imposizione derivante da catene di comando burocratiche o sovranazionali prive di legittimazione democratica diretta decade di fronte all’istanza primaria di autodeterminazione.

Il Popolo Italiano Autodeterminato rivendica il diritto di esercitare pienamente e direttamente la propria sovranità, ivi inclusa la facoltà di istituire, modificare, controllare o revocare gli organi di rappresentanza e di amministrazione.

La sovranità popolare costituisce principio permanente e non può essere considerata tacitamente abbandonata per effetto del mero esercizio di poteri amministrativi derivati.

5

Effetti e Notifica

Il presente Atto produce effetti giuridici immediati nell’ordinamento del Popolo Italiano Autodeterminato e costituisce titolo di opposizione erga omnes.

Copia del presente Atto è trasmessa, a fini di notifica e di conoscenza, alle competenti autorità nazionali e internazionali, nonché depositata nei registri pubblici del Governo del Popolo Italiano Autodeterminato.

Il presente Atto è conservato integralmente negli archivi istituzionali e nei registri documentali destinati alla pubblicità degli atti del Governo.

Ogni successiva comunicazione istituzionale relativa alle materie disciplinate dal presente Atto deve richiamarne gli estremi di registrazione.

6

Sovranità Monetaria e Fiscale

Il Popolo Italiano Autodeterminato riafferma la propria sovranità monetaria originaria, il diritto esclusivo di emettere moneta, di determinare il corso legale, di controllare il credito e di definire la politica fiscale e di bilancio.

Nessuna banca centrale, organismo sovranazionale o autorità tecnocratica può esercitare tali funzioni in nome del Popolo Italiano senza mandato diretto, espresso e revocabile del corpo sociale.

La cessione della sovranità monetaria a organismi non eletti è dichiarata nulla e priva di effetti nell’ordinamento del Popolo Italiano Autodeterminato.

Il Popolo Italiano Autodeterminato si riserva di ripristinare la propria valuta nazionale e il proprio sistema bancario pubblico secondo modalità deliberate dagli organi rappresentativi e, ove previsto, attraverso consultazione popolare vincolante.

7

Gerarchia delle Fonti e Primazia della Costituzione Popolare

La gerarchia delle fonti del diritto del Popolo Italiano Autodeterminato riconosce al vertice la volontà popolare espressa attraverso referendum vincolanti e assemblee costituenti.

Nessuna fonte derivata, comunitaria o internazionale può prevalere sulla Costituzione popolare e sui principi supremi di autodeterminazione, sovranità e giustizia sociale.

Le norme contrastanti sono da considerarsi nulle e inapplicabili nell’ordinamento del Popolo Italiano Autodeterminato.

La produzione normativa deve essere conforme ai principi fondamentali della dignità umana, della libertà politica, dell’uguaglianza, della partecipazione democratica e dell’autodeterminazione.

8

Mandato Imperativo e Revoca degli Eletti

Ogni rappresentante del Popolo Italiano Autodeterminato è vincolato al mandato ricevuto e può essere revocato in qualsiasi momento dalla comunità che lo ha eletto.

Il mandato imperativo costituisce principio fondamentale dell’autogoverno popolare e sostituisce ogni forma di rappresentanza libera, permanente o non revocabile.

Gli eletti sono tenuti a rendere conto periodicamente del proprio operato alla comunità rappresentata.

Ogni esercizio della funzione rappresentativa deve essere sottoposto ai principi di trasparenza, responsabilità, partecipazione e revocabilità.

9

Referendum Vincolante e Democrazia Diretta

Il referendum deliberativo e vincolante è strumento ordinario di esercizio della sovranità popolare.

Ogni decisione strategica concernente trattati, cessioni di sovranità, politiche economiche, monetarie, fiscali, militari e sociali è sottoposta a referendum popolare preventivo, vincolante e revocabile.

Il corpo sociale conserva il diritto di conoscere preventivamente l’oggetto, gli effetti e le conseguenze delle decisioni sottoposte a consultazione.

Ogni referendum deve essere preceduto da adeguata informazione pubblica e da condizioni di partecipazione libera, consapevole e trasparente.

10

Beni Comuni e Risorse Strategiche

Acqua, energia, trasporti, telecomunicazioni, terra, sistema bancario e risorse naturali sono riconosciuti quali beni comuni indisponibili e inalienabili.

Ogni privatizzazione, cessione o limitazione del controllo pubblico su tali beni è nulla e costituisce, secondo il presente Atto, violazione dei diritti fondamentali del Popolo Italiano Autodeterminato.

La gestione delle risorse strategiche deve essere orientata alla tutela della collettività, alla dignità della persona, alla sicurezza economica e alla continuità dei servizi essenziali.

Le risorse naturali e strategiche appartengono alla comunità e devono essere amministrate nell’interesse delle generazioni presenti e future.

11

Difesa Nonviolenta e Resistenza Civica

Il Popolo Italiano Autodeterminato riconosce la resistenza civile nonviolenta come strumento legittimo di difesa della sovranità popolare e di opposizione a ogni forma di oppressione economica, politica o culturale.

Sono legittime, nel rispetto dei principi di nonviolenza, della dignità della persona e della tutela dei diritti altrui, le azioni di disobbedienza civile, boicottaggio, sciopero, mobilitazione pacifica e autorganizzazione comunitaria volte a ripristinare la legalità popolare e la giustizia sociale.

Ogni forma di partecipazione civica deve essere esercitata senza violenza contro le persone e nel rispetto della dignità umana.

La difesa della sovranità popolare si fonda sulla partecipazione consapevole, sulla solidarietà e sull’organizzazione civile.

12

Rapporti con Organizzazioni Sovranazionali

Il Popolo Italiano Autodeterminato si riserva il diritto di recedere unilateralmente da ogni trattato, accordo o organizzazione sovranazionale che limiti la propria sovranità, indipendenza o integrità territoriale.

Ogni futura adesione a organismi sovranazionali è subordinata a referendum popolare preventivo e vincolante.

Nessun nuovo vincolo internazionale incidente sui diritti fondamentali o sulle prerogative sovrane può essere assunto senza previa conoscenza e deliberazione del corpo sociale.

I rapporti internazionali sono orientati ai principi di reciprocità, indipendenza, cooperazione pacifica, rispetto dei popoli e dignità umana.

13

Cittadinanza e Diritti Fondamentali

Sono cittadini del Popolo Italiano Autodeterminato tutti coloro che, per nascita, residenza o adesione volontaria, riconoscono la sovranità popolare e i principi del presente Atto.

I diritti fondamentali — libertà personale, libertà di espressione, associazione, riunione, istruzione, salute, lavoro, casa e dignità — sono garantiti a tutti i cittadini senza discriminazione.

La dignità della persona costituisce principio fondamentale dell’ordinamento.

Nessuna appartenenza politica, sociale, culturale o territoriale può costituire motivo di discriminazione nell’esercizio dei diritti fondamentali riconosciuti dal presente Atto.

14

Lingua, Cultura e Identità Nazionale

La lingua italiana, i dialetti e le culture locali sono patrimonio immateriale del Popolo Italiano Autodeterminato.

Il sistema educativo e informativo è orientato alla valorizzazione della storia, dell’arte, della letteratura e delle tradizioni nazionali, nel rispetto del pluralismo, della libertà di espressione e della libera formazione del pensiero.

Il patrimonio culturale nazionale è tutelato quale bene comune delle generazioni presenti e future.

La promozione della cultura nazionale non limita il riconoscimento delle identità locali, delle minoranze linguistiche e della pluralità delle espressioni culturali.

15

Disposizioni Transitorie e Finali

Il presente Atto entra in vigore immediatamente e costituisce titolo giuridico fondamentale dell’ordinamento del Popolo Italiano Autodeterminato.

Eventuali norme contrarie, interne o esterne, sono dichiarate nulle e inapplicabili nell’ordinamento del Popolo Italiano Autodeterminato.

Le controversie relative all’interpretazione o all’applicazione del presente Atto sono risolte secondo i principi di giustizia sostanziale, sovranità popolare, dignità umana, autodeterminazione e diritto internazionale dei popoli.

Le disposizioni del presente Atto costituiscono riferimento fondamentale per gli organi del Governo del Popolo Italiano Autodeterminato nell’esercizio delle proprie funzioni.

Ogni successiva disposizione normativa, amministrativa o istituzionale deve essere interpretata in conformità ai principi fondamentali qui enunciati.

DISPOSIZIONE DI PROMULGAZIONE

Il presente Atto Ufficiale di Rilevazione e Contestazione Costituzionale n. 2026/09-AU è redatto, adottato e promulgato in conformità ai principi di giustizia, sovranità popolare, autodeterminazione, dignità umana, indipendenza politica, integrità territoriale e diritto internazionale dei popoli.

Il presente Atto viene formalmente registrato negli archivi del Governo del Popolo Italiano Autodeterminato e costituisce documento di posizione istituzionale e di esercizio della volontà sovrana dichiarata dal Popolo Italiano Autodeterminato.

Ogni copia conforme del presente documento deve recare gli estremi della registrazione, la data certa, la sottoscrizione dell’autorità promulgante e, ove previsto, gli strumenti di autenticazione e conservazione documentale adottati dal Governo.

Formula finale

Redatto e promulgato in conformità ai principi di giustizia, sovranità e diritto.

Roma – Venezia
Data certa di registrazione

Per il Governo del Popolo Italiano Autodeterminato
Il Presidente del Consiglio del Popolo Italiano Autodeterminato
S.E. PAOLO ALBERTIN
Firma e sigillo istituzionale
GOVERNO DEL POPOLO ITALIANO AUTODETERMINATO
Atto Ufficiale di Rilevazione e Contestazione Costituzionale n. 2026/09-AU Roma – Venezia · Documento istituzionale · Conservazione e registrazione documentale

Torna in alto